Alberto Sordi, Lino Banfi, Guido Nicheli, Jerry Calà, Christian de Sica, Paolo Villaggio: sono solo alcune delle star che hanno deliziato e fatto divertire milioni di italiani al cinema, in film cult, da rivedere durante le fredde giornate invernali.  

Ecco una lista di film italiani da vedere e rivedere, per riscaldare le giornate più fredde, con un mare di risate. 

“Il Marchese del Grillo”

Un film di Mario Monicelli ambientato nella Roma papalina invasa dai napoleonici, e ispirato ai racconti su alcuni nobili romani, abili nell’arte dello scherzo. Alberto Sordi si divide in due ruoli: il Marchese Onofrio e il Carbonaro Gasperino, dando voce alla romanità più bon ton e blasonata e a quella sfrenata del popolo, attraverso pose e cadenze diversissime. Film straordinario con scene memorabili, comico ma anche ricco di spunti intelligenti e ironici, con battute e vicende che fanno riflettere sulla complessità umana. A fare da sfondo la magia di Roma, attraverso equivoci, liti e scherzi. 

 

showimg2Photo Credit: L’Unità

 

“Occhio Malocchio Prezzemolo e Finocchio”

Mitico cult movie, con Lino Banfi e i suoi accenti esagerati, che dà vita ad un personaggio tutto preso da tentativi goffi di allontanare i guai causati dal vicino, che è anche il fidanzato della figlia. 


“Vacanze di Natale 1983”

Le vacanze di Natale fanno da sfondo ad una commedia degli equivoci, con immancabili tradimenti e battute storiche, inventate a braccio dal mitico milanese Dogui (Guido Nicheli), in compagnia di una bellissima Stefania Sandrelli, del “piacione” Jerry Calà e del viziatissimo Christian de Sica. Molti episodi sono seguiti, ma il film dell’83 è un vero cult. 


“Belli Freschi”

Christian De Sica e Lino Banfi fanno di nuovo coppia, nel film in cui interpretano due cantanti jazz che aspettano la grande occasione e, dopo una serie di equivoci, finiscono per essere ricercati dalla polizia americana. Tra le varie avventure, non mancano travestimenti femminili meravigliosamente mal riusciti e pacchiani. Un intreccio di accenti, scene, pose tutto da ridere.

 

bellifreschi_lino_banfi_enrico_oldoini_013_jpg_aiet-700x462Photo Credit: Nuovo Cinema Locatelli

 

“Fantozzi va in pensione”

Il personaggio simbolo del ragioniere mediocre e sfigato, suo malgrado simpatico, interpreta i disagi della pensione, con i suoi goffissimi tentativi di sembrare giovane, costringendosi in completi letteralmente cuciti addosso e improbabili tinte per capelli. Un modo per sdrammatizzare i problemi legati al mondo del lavoro, ancora oggi attuale. 

 

originalPhoto Credit: Sky Cinema

 

Cinque cult tutti da scoprire, per ridere di noi stessi, rivivere l’Italia di un tempo, ritrovando un pò di sana e salvifica ironia. 

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