Ogni volta che si cerca un posto nuovo dove passare del tempo con gli amici, viene spontaneo pensare ad un club o ad un buon ristorante per il brunch, ben prima di una visita in un museo. A cambiare lo scenario del divertimento e del tempo libero ci ha pensato il nuovo Museo dei Cibi e delle Bevande (MOFAD) a Williamsburg, Brooklyn, che ospita  l’esibizione Flavor: Making It and Faking It, interamente da toccare, odorare e mangiare. Il fatto, poi, che si trovi in una delle zone più cool di Brooklyn, offre anche la possibilità di trovare il perfetto localino per il vostro brunch. 

 

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New York è una città particolarmente attenta alla salute, soprattutto grazie ai nuovi caffè biologici e di specialità che spuntano ogni giorno in tutti i suoi quartieri. La missione del museo MOFAD si ricollega a questo clima favorevole alla promozione del cibo come elemento di salute e cultura. “I consumatori informati – secondo quanto diffuso dall’ufficio stampa del MOFAD – sono i consumatori migliori. Essi sono cosi portati a fare scelte migliori per le loro papille gustative, per la loro salute, per la comunità e per l’ambiente“. Il MOFAD è istruttivo e divertente allo stesso tempo. La mostra si apre con un videoclip sul legame tra gusto e olfatto, raccontato dalla voce di Ted Allen. Per quelli di voi che non sono drogati di food network, Ted è il presentatore del programma cult Chopped e autore di numerosi libri di cucina.

 

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Dopo la presentazione del video introduttivo, la mostra prosegue con la parte storica riguardante i sapori, partendo dalla vaniglia. Oggi giorno questa essenza è piuttosto comune ma, nel passato, era considerata un ingrediente privilegiato e di lusso. Nel 1850, gli scienziati hanno scoperto che la maggior parte del sapore della vaniglia poteva essere prelevato dai semi della pianta, così iniziarono a creare vanillina in laboratorio. Alcuni manifesti spiegano la composizione chimica di sapori come il limone, sia artificiale che naturale, in modo semplice e chiaro, anche se non si è un esperto di chimica.

 

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Il design interno del museo riprende un pò quello del  MoMA, con i suoi annunci d’epoca in bella mostra, fatta eccezione per alcune importanti differenze: potrete trovare distributori con piccoli assaggi da assaporare – come la zucca – e  macchine che diffondono profumi ed essenze. È possibile, inoltre, sentire l’odore di tutti i sapori che si mescolano nella preparazione della Coca – Cola, come l’arancia, il limone, la cannella e la vaniglia. Ed è anche possibile gustare l’MSG, l’ingrediente che rende quasi tutti i cibi spazzatura così irresistibili al palato.

Non vogliamo svelarvi tutto ciò che potrete trovare nel museo, perché dovreste davvero vederlo  – e provarlo – con tutti i cinque sensi, a partire da gusto e olfatto. 

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