Dal 22 al 24 ottobre si è tenuta, al Marriot Marquis in Time Square, la New York Wine Experience, la grande celebrazione del vino, sponsorizzata da Wine Spectator – la più importante fonte online di informazioni vinicole, fondata nel 1996. Il ticket d’ingresso all’evento 2015 è andato sold out in pochi minuti: con esso era compresa l’opportunità di partecipare ad alcuni seminari con degustazioni di oltre duecentocinquanta vini, provenienti dai maggiori mercati del mondo, ed incontri con i produttori Wine-Stars, premiati dalla rivista come migliori imprenditori del 2015.

La top 100 dei migliori vini del 2015 sarà resa pubblica il 9 novembre, ma nella versione precedente l’unico vino italiano presente è stato il Chianti Classico San Lorenzo Gran Selezione 2010 Castello di Ama. Questo vino toscano ha ottenuto lo straordinario punteggio di 95 su 100, assegnatoli direttamente dai degustatori ufficiali di Wine Spectator e per la New York Wine Experience, questo Chianti  è stato presentato dall’enologo Marco Pallanti.

 

fotoPhoto Credit: Wine Spectator

 

Nelle sale interessate dall’evento si sono riversate oltre duemila persone, e molte di loro sono state subito attratte dalle bollicine: Pierre-Emmanuel Taittinger ha offerto il Comtes de Champagne 2006 della sua tenuta – famosa in tutto il mondo –, mentre la Roederer, fondata nel 1776, ha versato il suo Anderson Valley L’Ermitage 2006 nei flûte degli ospiti. Per quanto riguarda le bollicine italiane, le Cantine Ferrari F.lli Lunelli hanno stappato numerose bottiglie di Brut Riserva del Fondatore 2002.

Successivamente, Europa, Nord America e Australia sono le protagoniste. Per l’Italia vengono proposte diverse qualità di Barolo – il Barolo Cicala 2010 (98 punti), il Barolo Margherita 2010 (96), il Barolo Rocche dell’Annunziata 2010 (95) e il Barolo Bric dêl Fiasc 2010 (97), confermando il successo Made in Italy all’estero. Il Bordeaux francese rende giustizia all’enorme mercato dell’ex Gallia: le piccole produzioni vengono valorizzate, il Pommard Grand Clos des Èpenots 2012 (92), il Clos de Vougeot 2012 (94) ed il Chambertin-Clos de Bèze 2012 (95) vengono presentati dai rispettivi produttori. Pablo Álvarez, proprietario della Vega Sicilia, conduce le degustazioni di sei riserve del suo leggendario vino spagnolo Bodegas Vega Sicilia Ribera del Duero – anni 1981, 1996, 2002, 2007, 2010 e 2012. La California è pronta a soddisfare gli amanti del Pinot Nero grazie a quattro vini tutti superiori al punteggio di 92: il Dehlinger Pinot Noir Altamont Russian River Valley 2013 (95), il Donum Estate Pinot Noir Carneros West Slope 2013 (95), il Pisoni Pinot Noir Santa Lucia Highlands Estate 2013 (93) e lo Skywalker Pinot Noir Marin County 2013 (93). Per finire, l’australiano Peter Gago presenta i vini della sua celebre cantina, la Penfold: il Cabernet Sauvignon South Australia Bin 707 2010 (97), lo Shiraz South Australia St. Henri 2010 (95), il Cabernet Sauvignon Barossa Valley Kalimna Block 42 2004 (97), gli Shiraz South Australia Grange del 2010 (98), del 2008 (100) e del 1990 (98) e il Tawny South Australia 50 Year Old Rare.

 

poliPhoto Credit: Prestige Champagne

 

Quelli elencati sono i vini di maggior successo e con poche ore a disposizione, i visitatori hanno dovuto ottimizzare il tempo, ma grazie alla Bushwick – la lista-del-giorno del vino – numerosi sono stati i vini di nicchia scoperti e degustati, provenienti da ogni angolo del mondo: dal Sud Africa (mercato in forte espansione) alla Grecia e persino dall’Israele e dal Giappone.

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