Molto è stato detto sull’ammirazione di Papa Francesco per la semplicità e il suo saper mantenere un basso profilo. Così come la sua capacità di innescare notevoli cambiamenti nella Chiesa Cattolica, rendendo “modestia al posto di spettacolarizzazione” il principio su cui basarsi. Purtroppo però nulla si può definire semplice quando si tratta di una visita papale di sei giorni negli Stati Uniti. Questo tipo di eventi richiede misure di sicurezza straordinarie che, pur essendo necessarie, appaiono in contrasto con lo scopo principale della visita del Papa: stare a contatto col pubblico di fedeli. I numeri sono incredibilmente alti: 80,000 persone sono attese alla processione che si terrà a Central Park mentre i biglietti per assistere alla messa che il Papa terrà al Madison Square Garden sono stati distribuiti solo alle parrocchie che fanno parte dell’Arcidiocesi di New York.

 

Pope_In_SouthAmerica1Photo credit: salt and light tv

 

Ieri il Papa è atterrato nel territorio degli Stati Uniti, dove è stato accolto dal Presidente Obama e dalla sua famiglia. Una notevole folla lo ha atteso all’areoporto insieme alla “first family”, sottolineando come Papa Francesco sia una fonte di ispirazione per milioni di persone nel modo, grazie soprattutto a una più umile concezione di papato e un approccio moderno ai dogmi della cristianità.

Non è quindi una sorpresa che il Papa abbia deciso di recarsi a bordo di una modesta Fiat 500L dall’aeroporto all’Apostolic Nunciature, l’equivalente di un’ambasciata, dove trascorerrà il suo soggiorno a Washington.

Non tutti però paiono affascinati da questa figura religiosa. Alcuni membri delle fasce politiche più conservatrici hanno sollevato critiche in risposta all’opposizione di Papa Francesco contro la globalizzazione e gli eccessi del sistema capitalistico occidentale. Inoltre la sua apertura sui temi dell’aborto, tesa a sollevare le donne che ricorrono a questa pratica dal senso di colpa, oltre ad una non completa opposizione al matrimonio gay, hanno creato imbarazzi nei gruppi cattolici più radicali. Infatti, il Papa ha passato il suo primo giorno nella Capitale discutendo di importanti questioni riguardanti il climate change e l’immigrazione. Nonostante ciò è innegabile che la visita di Papa Francesco sarà un momento storico per milioni di cattolici americani.

 

pope-francis-chair-msgPhoto credit: New York daily news

 

Diamo un’occhiata all’agenda della visita del Papa:

23 Settembre

  • 9.15 Cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca ed incontro con il presidente Obama 
  • 11.00 Parata lungo il National Mall
  • 11.30 Preghiera con i vescovi alla Cattedrale di S.Matteo
  • 16.15 Canonizzazione di Junipero Serra presso la Basilica dell’Altare Nazionale dell’Immacolata Concezione.

24 Settembre

  • 9.20 Arrivo al Capitol
  • 10.00 Discorso al Senato e alla House of Representatives 
  • 11.15 Visita alla chiesa cattolica di St.Patrick a D.C
  • 16.00 Partenza per NY
  • 17.00 Arrivo al JFK
  • 18.45 Preghiera serale presso la St. Patrick’s Cathedral.

25 Settembre

  • 8.30 Assemblea Generale delle Nazioni Unite
  • 11.30 Funzione religiosa al 9/11 Memorial Museum
  • 16.00 Visita alla scuola Our Lady Queen of Angels a East Harlem
  • 17.00 Processione a Central Park
  • 18.00 Messa al Madison Square Garden

26 Settembre

  • 8.40 Partenza per Philadelphia
  • 10.30 Messa presso la Basilica dei Santi Peter and Paul
  • 16.45 Visita all’Independent Mall
  • 19.30 Visita al Festival of Families presso il Benjamin Franklin Parkway

27 Settembre

  • 9.15 Incontro del Papa con i vescovi presso la cappella di St.Martin
  • 11.00 Visita alla struttura rieducativa Curran-Formhold
  • 16.00 Messa Papale per il Worl Meeting of Families
  • 19.00 Incontro con i volontari,partecipanti e benefattori del World Meeting of Families
  • 20.00 Partenza per Roma
(Fonte: www.popefrancisvisit.com)

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