“Così Fan Tutte”, una scommessa sulla fedeltà femminile, un’opera meravigliosa ma allo stesso tempo molto complessa sul senso dell’amore. E’ la terza ed ultima opera scritta dal genio di Mozart  l’appuntamento inaugurale della cinquantottesima edizione dello Spoleto Festival.

“Un appuntamento antico che si rinnova, mai eguale, se non nei luoghi e nell’amore per ciò che è bello. Un appuntamento per ritrovarsi nel suono delle voci e delle musiche, per perdersi nel grido delle rondini alto sulle piazze, in questi vicoli d’ombra e di sole”. 

Così ha commentato Giorgio Ferrara, direttore artistico della Fondazione Festival dei Due Mondi, presentando l’edizione 2015 di uno dei più importanti eventi culturali internazionali.

 

Festival-dei-due-mondi-di-spoleto Photo Credit: Locandaabonora

 

Il Festival dei Due Mondi è chiamato così grazie al fondatore, maestro e compositore, Giancarlo Menotti. Nel dare vita a questo evento, nel 1958, Menotti ha voluto fondere la cultura artistica di due mondi lontani tra loro e molto differenti, unendo Europa e America in prosa, danza, cinema, pittura, lirica, nell’arte delle marionette e oratoria.

 

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passatoPhoto Credit: Festival di Spoleto

 

La scelta della location fu facile per Menotti: Spoleto è una “città teatro”, unica nel suo genere perché, passeggiando per le strade che custodiscono preziosi ricordi di storia e cultura, si percepisce l’incontro tra arte antica e arte contemporanea. Uno scenario perfetto che fa da vetrina ad artisti affermati, ma anche a nuove stelle emergenti, e alle loro performance originali.

L’edizione 2015 del Festival dei Due Mondi propone come da tradizione un programma ricco di arte ed eventi: i “17 giorni” di rassegna iniziano il 26 giugno e terminano il 2 luglio, in un succedersi affascinante di artisti di fama internazionale che, nell’incantato scenario della città umbra, presenteranno al pubblico la loro creatività ed il loro genio.

Nei giorni del Festival, Spoleto diventa una vera e propria location internazionale. Quando si spengono le luci sul palco e cala il sipario, infatti, ad entrare in scena sono panorami mozzafiato che fanno da sfondo ad aperitivi e monenti “social” in lounge bar ed enoteche tipiche spoletane. Una sosta per ricaricarsi e fare nuove amicizie, dopo aver assistito agli spettacoli in cartellone ed aver passeggiato tra le strade medioevali di Spoleto.

 

24125022013141620_galleria1Photo Credit: Festival di Spoleto

 

Sullo sfondo della “città teatro”, il Festival dei Due Mondi, lo dichiara già nel nome, è destinato a confermarsi un’esperienza unica, in grado di unire l’arte, la cultura, la creatività di continenti e nazioni, in un “blending” di persone, lingue, aspirazioni che tendono all’universale.

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